Aggressività del cane verso le persone

L’aggressività del cane verso le persone può essere normale in situazioni di minaccia, ma diventa patologica se è imprevedibile, sproporzionata o persistente. Le cause includono paura, traumi, mancanza di socializzazione, ormoni o problemi fisici. La prevenzione inizia nei primi mesi di vita, con un'educazione e una socializzazione adeguate.

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L’aggressività del cane verso le persone è un comportamento che può destare preoccupazione e risultare pericoloso. E’ quindi importante indagare le sue cause per capire quando diventa patologico e per imparare, in tal caso, come comportarsi.

Quando è patologico?

I cani che manifestano un’aggressività fisiologica si distinguono perché il loro comportamento risulta aggressivo solo in situazioni dove è “giustificato”, come in risposta a una minaccia esterna. Inoltre, sono in grado di inibire il proprio comportamento e modificarlo sulla base della reazione dell’altro soggetto. Il motivo per cui questo atteggiamento si manifesta è la cosiddetta “pulsione aggressiva”, che caratterizza tutti gli esemplari senza esclusioni, seppur con qualche differenza dettata dalla genetica e dal temperamento individuale.

Dunque, se tutti i cani per istinto possono adottare atteggiamenti aggressivi, come capire quando si sfocia nel patologico? L’aggressività è considerata patologica quando si manifesta in maniera imprevedibile, sproporzionata o persistente, anche in assenza di minacce reali. Può essere sintomo di un disturbo comportamentale o di problemi neurologici, fisici o ormonali.

In questi casi, è importante consultare un veterinario comportamentalista per una valutazione approfondita: alcune forme di aggressività, infatti, sono legate a dolore cronico o a condizioni delicate come l’iperattività patologica o la sindrome da privazione sensoriale.

Perché si manifesta?

I motivi dell’aggressività del cane verso le persone possono essere molteplici: difesa del territorio, paura, protezione del cibo o del branco, frustrazione o esperienze traumatiche pregresse. 

Un cane può diventare aggressivo anche per semplice incomprensione o per mancanza di socializzazione durante i primi mesi di vita. Infatti, l’ambiente in cui è inserito nelle prime fasi di crescita è fondamentale per plasmare il suo carattere e condizionare le reazioni future. Ad esempio, se un cane ha imparato che ringhiare o mordere è l’unico modo efficace per essere lasciato in pace o allontanare una minaccia, tenderà a ripetere quel comportamento ogni volta che si sente sotto pressione. 

Un ultimo fattore che entra in gioco nel determinare i comportamenti aggressivi è il livello ormonale, infatti, ormoni come il testosterone e la prolattina intervengono rispettivamente in conflitti tra cani maschi e in fase di maternità, provocando reazioni di aggressività.  

Fraintendimenti tra cane e uomo

Uno dei problemi più comuni è la cattiva interpretazione del linguaggio del corpo del cane. Un ringhio, ad esempio, non è sempre segno di aggressività fine a se stessa, ma può essere un modo per comunicare disagio o paura. Allo stesso modo, può capitare che sia il cane a non capire ciò che vogliamo da lui, portandolo ad adottare comportamenti aggressivi. Vediamo qualche comportamento che il cane potrebbe fraintendere:

  • Il nostro linguaggio verbale non è coerente con quello posturale
  • Utilizziamo rinforzi o punizioni inappropriate, come una carezza mentre sta ringhiando o un castigo quando è spaventato
  • Insistiamo nella punizione anche quando il cane ha mostrato evidenti segni di sottomissione
  • Tendiamo a umanizzare i comportamenti del cane agendo di conseguenza, suscitando in lui confusione e incertezza

La possibile prevenzione

La prevenzione passa soprattutto dai primi mesi di vita, quando il cane deve ricevere una buona educazione ed essere abituato alla socializzazione. Infatti, un cucciolo esposto gradualmente a diversi stimoli, come persone, rumori o altri animali, svilupperà una maggiore tolleranza e capacità di adattamento. 

E’ importante considerare che i tempi dell’animale vanno rispettati, quindi, nel momento in cui mostra segni di stanchezza o appare sopraffatto, è bene interrompere i contatti con l’esterno e lasciargli i suoi spazi. Così facendo, il cane imparerà che la socializzazione con altri esseri umani non è un’imposizione o una fonte di stress, ma una possibilità di interazione associata a sensazioni positive.

Infine, in caso di comportamenti aggressivi ripetuti, è sempre meglio rivolgersi a un educatore cinofilo o a un veterinario comportamentalista, che analizzerà la situazione e penserà ad un’adeguata terapia comportamentale, basata su fattori come la taglia del cane, il tipo di aggressività e la prevedibilità dell’attacco. 

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