Abbaiare alla solitudine: l’ansia da separazione nei cani

L'ansia da separazione nei cani è un disturbo che si manifesta con comportamenti come abbaiare e distruggere oggetti quando il cane è lasciato solo. Le cause possono essere molteplici ed è importante riconoscere i sintomi per intervenire tempestivamente.

Indice

L’ansia da separazione nei cani è un problema che compromette il benessere dell’animale e si verifica sotto forma di comportamenti di stress e frustrazione in nostra assenza.

Cos’è l’ansia da separazione nei cani?

L’ansia da separazione è un disturbo comportamentale che si manifesta quando il cane si sente estremamente stressato o spaventato al momento della separazione dai membri della sua famiglia. Questo disturbo è tra i più destabilizzanti, in quanto può influenzare notevolmente la nostra vita quotidiana, costringendoci a rinunce e cambiamenti significativi. Infatti, molti si vedono obbligati a ricorrere giornalmente a dog sitter e asili per cani, oppure a portare il cane sempre con sé per evitare di lasciarlo solo. 

L’ansia da separazione è anche una delle principali cause di abbandono nei canili. E’ stato osservato che corrisponde a tre dei dieci problemi più comuni che portano all’abbandono di un cane. I comportamenti tipici di questa patologia, come l’abbaiare incessante o la distruzione di oggetti, possono diventare difficili da gestire, facendoci sentire sopraffatti. Spesso, questi atteggiamenti non vengono interpretati come il risultato di un disturbo, ma erroneamente considerati capricci o dispetti, alimentando così un ciclo di incomprensione e frustrazione. 

Senza un intervento tempestivo e un supporto comportamentale adeguato, i problemi legati all’ansia da separazione possono peggiorare notevolmente. Per questo motivo, è fondamentale riconoscere la condizione e agire rapidamente per prevenire che si arrivi a situazioni drastiche come l’abbandono.

Le cause per cui insorge

L’eziologia dell’ansia da separazione nei cani non è completamente chiara, poiché le cause che la determinano sono molteplici e variano da caso a caso. Tuttavia, alcune delle principali ragioni che possono contribuire all’insorgenza di questo disturbo sono:

  • Attaccamento eccessivo: può derivare da un legame molto forte dove il cane è  dipendente da noi, spesso causato da esperienze di socializzazione inadeguate.
  • Separazione prematura dalla madre: i cuccioli che vengono separati troppo presto potrebbero non imparare correttamente le norme comportamentali da parte della madre e dei fratelli, come il controllo degli impulsi e la gestione della frustrazione.
  • Cambio improvviso della routine quotidiana: situazioni come traslochi o modifiche nella vita familiare possono destabilizzare il cane, causando stress e insicurezza.
  • Esperienze traumatiche: abbandoni o lunghi periodi di solitudine durante la fase di crescita possono lasciare nel cane tracce di paure da separazione.
  • Fattori genetici o biologici: alcuni cani possono avere una predisposizione a sviluppare un temperamento particolarmente sensibile o nervoso, che li rende più vulnerabili all’ansia.
  • Mancanza di stimolazione mentale o fisica: la carenza di attività può portare il cane alla frustrazione e, di conseguenza, peggiorarne la condizione.
  • Mancanza di autostima: l’insicurezza del cane può influenzare l’iper-attaccamento nei nostri confronti e avere un impatto significativo sul suo comportamento.

Ogni caso può essere influenzato da una combinazione di questi fattori, rendendo l’ansia da separazione un disturbo complesso e variabile. Quindi, anche il programma curativo che verrà messo in atto cambierà in base alla tipologia di ansia da separazione che il cane presenta.

Riconoscere i sintomi

I sintomi legati all’ansia da separazione si manifestano attraverso una serie di reazioni stressanti e distruttive, dovute alla difficoltà nell’affrontare la solitudine. 

L’abbaiare incessante è uno dei segnali più frequenti, che può persistere per tutto il periodo in cui il cane è lasciato solo. Un altro comportamento comune è la distruzione di oggetti, come mobili, scarpe o cuscini, che l’animale morde o rosicchia per cercare di alleviare l’ansia. In alcuni casi, possono anche tentare di fuggire, graffiando e mordendo porte e finestre nel tentativo di ricongiungersi a noi. Inoltre, il cane può urinare o defecare in casa, anche quando è addestrato a fare i suoi bisogni all’esterno. Nei casi gravi, si possono osservare comportamenti depressivi, come una generale apatia o una difficoltà a interagire con l’ambiente circostante. 

Infine, per citare alcuni segnali fisici dell’ansia vi sono salivazione eccessiva, respirazione affannosa, letargia o rifiuto di mangiare.

I disturbi comportamentali legati all’ansia da separazione

Tra i disordini comportamentali, quelli scaturiti dall’ansia risultano tra i più comuni, ricoprendo una percentuale del 20%-40% dei casi totali. Questi disturbi sono tendenzialmente influenzati da fattori come ansia, paura, stress, frustrazione e panico, che possono causare danni fisici al cane, oltre che a compromettere il suo benessere psicologico. Una possibile conseguenza di un comportamento compulsivo suscitato dall’ansia è il granuloma da leccamento, ossia una lesione provocata dal continuo passaggio della lingua sullo stesso punto della cute. Inoltre, cani che soffrono di ansia da separazione sono spesso predisposti a sviluppare patologie di altro tipo, perché l’ansia cronica tende a indebolire il sistema immunitario.

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