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Comunicare con il nostro cane: i canali comunicativi

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I nostri amici a quattro zampe mandano dei segnali inequivocabili tramite i loro canali comunicati e decifrarli è importantissimo.

Indice

I cani sono dei grandi comunicatori, amano comunicare, soprattutto con le persone e il proprio umano. Ma bisogna saper interpretare i segnali che ci vengono mandati attraverso i principali canali comunicativi del cane, perchè spesso vengono fraintesi o semplicemente non capiti.

I principali canali comunicativi del cane sono:

Ognuno di questi è associato agli altri. Per questo motivo se si vuole valutare il significato dei segnali che ci mandano è importante non solo imparare a distinguerli, ma capire anche alcuni dei loro significati associati ad una data circostanza o in un contesto.

Canale olfattivo

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Durante la passeggiata di routine, quando si visitano posti nuovi, al parco… ogni situazione è buona per un cane per annusare in giro e curiosare. Questo perché l’olfatto per loro è un modo di conoscere il mondo, relazionarsi con esso e capire cosa succede.

L’olfatto, è uno dei canali comunicativi del cane che gli permette di riconoscere il passaggio di altri cani o animali, di riconoscere luoghi e oggetti, di scoprire novità. Per questo è fondamentale portarlo a spasso.

Inoltre gli serve anche per socializzare con altri cani, come la nostra stretta di mano con gli sconosciuti o l’abbraccio con gli amici.

Il naso di un cane è come un magazzino di informazioni, e va aggiornato quotidianamente.

Canale uditivo

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Anche le orecchie del cane possono dirla lunga sulle sue emozioni del momento. Quando sono dritte, e il cane è fermo, in attesa, abbiamo un chiaro segnale di attenzione e di ascolto nei confronti di ciò che lo circonda.

Se le orecchie sono indietro, o appiattite sulla testa, il cane è impaurito, teso per un rumore o un avvenimento che gli crea paura; non sempre però se vengono tenute all’indietro bisogna interpretarlo come un segnale negativo, in certi casi il nostro cane può essere in uno stato di estremo benessere, se notiamo anche occhi semichiusi e una specie di sorriso sornione sul muso del nostro animale domestico. Ti è mai capitato di notare questo atteggiamento mentre lo accarezzi o coccoli?

Canale visivo

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La comunicazione visiva è molto sviluppata nel cane, riguarda le diverse posture adottate e le varie distanze, perciò, implica che chi riceve il messaggio sia nel campo visivo di chi lo emette: sono segnali brevi e di risposta immediata.

Per capire i segnali che un cane emette, dobbiamo osservare la sua postura nell’insieme: posizione della coda, orecchie, arti, testa, se solleva il pelo della schiena (piloerezione) e le espressioni facciali con particolare attenzione all’apertura della bocca.

La coda

La coda è un vero e proprio organo ed è uno dei canali comunicativi del nostro cane indispensabile. Osservare i movimenti della coda di un cane permette di capire moltissimo sul suo stato d’animo.

Un cane con la coda tra le gambe, come dice il proverbio, è un cane impaurito o molto teso da una situazione che lo mette profondamente a disagio.

Mentre un cane che scodinzola è considerato come un segnale positivo, di allegria, gioia e spensieratezza. Non è solo questo però; il movimento ondeggiante della coda è in realtà sinonimo di vari atteggiamenti e stati d’animo.

Ovviamente la felicità nel vederci è uno di questi, ma anche l’ansia o l’attesa di qualcosa, come quando ci vede pronti con il guinzaglio in mano e capisce che a breve si uscirà; l’entusiasmo, se stiamo per dargli la sua pappa preferita; l’essere molto attenti e pronti, se durante una passeggiata un rumore o un odore catturano la sua attenzione; e infine anche l’aggressività, se si sta rapportando ad un altro cane e oltre a scodinzolare sta ringhiando.

Per poter distinguere a quale di questi atteggiamenti del cane state assistendo, basterà osservare tutto il linguaggio del corpo, che sarà, in base all’emozione provata, più o meno teso, rilassato o trepidante.

Canale verbale

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L’abbaio

Abbaiare per il cane funziona un po’ come per noi umani parlare: c’è chi lo fa di più, chi di meno, chi ha un tono più alto o più basso, ma anche chi esprime le emozioni o cosa prova in quel momento (rabbia, tristezza, gioia, euforia). Anche i cani abbaiano in modi diversi in base a cosa intendono dire. Interpretarlo è molto difficile, è necessario conoscere il proprio amico e il contesto.

Questo canale comunicativo ha diversi significati:

  • per segnalare un pericolo
  • per richiedere attenzione
  • per un dolore
  • per paura
  • per ansia
  • per salutare qualcuno
  • per noia
  • per gioco

Sapete invece cosa significa davvero il ringhio del cane? E’ il segnale di avvertimento del cane. Generalmente può ringhiare quando è teso ma anche durante il gioco (tipico dei cuccioli che imparano il comportamento dei cani adulti). Ad esempio, nel “tira e molla” spesso ringhiano per una forma di eccitazione.

Il ringhio del cane non è sempre un segnale di aggressività. Il cane ringhia per diversi motivi:

  • per paura quando non amano la situazione in cui sono 
  • per avvertire o far capire a un loro simile o a una persona di non avvicinarsi o di lasciargli i suoi spazi
  • per protezione di ciò che hanno (cibo o giochi)
  • per dolore
  • In alcuni casi il cane potrebbe ringhiare perché è contento, come ad esempio quando mastica un osso

Nel caso in cui il ringhio del cane è profondo e prolungato, accompagnato dal segnale corporeo di tensione, si tratta di un ammonimento del cane che invita a mantenere la distanza, in quanto potrebbe attaccare.

Quando il cane ringhia mostrando i denti, intensifica il ringhio e se notiamo anche le orecchie tese e ferme, il più delle volte significa che l’attacco è imminente.

Gemere e uggiolare: la differenza

Il gemito è simile all’uggiolio, è meno ripetitivo e ha un tono meno alto. Un gemito improvviso potrebbe significare un “urlo di dolore”, ad esempio quando qualcuno gli pesta una zampa o la coda. In generale il cane geme per segnalare che qualcosa gli ha fatto male.

L’uggiolato invece è diverso in quanto ha una frequenza più alta ed è ripetitivo. Il cane può uggiolare per diversi motivi, per lo più se è dolorante, sottomissione, richiesta di attenzione ma anche per salutare.

Lo sbadiglio

Come noi, anche il cane sbadiglia per moltissime ragioni, e a seconda dei casi, dobbiamo interpretarlo correttamente, perchè anche lo sbadiglio è uno dei canali comunicativi del cane molto importante che viene spesso sottovalutato.

Lo sbadiglio del mattino, appena sveglio, è esattamente simile al nostro: sonno, tranquillità, voglia di stiracchiarsi allegramente al calduccio di casa.

Il cane usa lo sbadiglio anche come mezzo per rilassarsi, quindi in situazioni di gioia e paciosità, mentre interagisce con noi.

C’è poi lo sbadiglio che invece è sinonimo di stress, ansia e disagio: in questo caso l’atteggiamento sarà teso e lo sguardo sfuggente. Servirà quindi tranquillizzare l’animale e fargli capire che deve stare tranquillo.

Insomma, nonostante i nostri amici a quattro zampe non possano parlare, mandano continuamente segnali per farci capire cosa provano e ciò di cui hanno bisogno, sta a noi accogliere tutti questi segnali e interpretarli nel modo corretto per potersi connettere e relazionare nel modo giusto con il nostro cane.

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