Il legame tra i cani e gli anziani può andare molto oltre la semplice compagnia, diventando una fonte di nuova vitalità e restituendo quella spinta che magari si era persa nel tempo. Il cane diventa così un motivo per affrontare ogni giorno con rinnovato entusiasmo e trasformare la routine quotidiana in un’opportunità di cura, interazione e gioia.
I benefici dei cani sugli anziani
Un cane non è solo un compagno affettuoso, ma anche un supporto che influenza e facilita numerosi aspetti della vita di un anziano:
Benessere psicologico
Il cane è un prezioso alleato per il benessere psicologico degli anziani. Infatti, la sua presenza aiuta a rilassarsi e a liberare la mente dall’ansia, agendo come un vero e proprio antidoto naturale. Per chi vive da solo, il cane diventa una fonte costante di affetto e stimoli, che riduce il senso di solitudine e regala un sostegno emotivo.
Inoltre, prendersi cura di un animale risveglia l’elasticità mentale, offrendo un senso di responsabilità che aiuta l’anziano a concentrarsi sul presente e a vivere con maggiore consapevolezza e serenità. Il rapporto con il cane, infine, agisce sull’autostima, poiché fa sentire l’anziano utile e in grado di fare qualcosa di significativo ogni giorno, permettendogli di migliorare l’approccio alla vita.
Attività fisica
Le passeggiate quotidiane con un cane sono un’ottima occasione per contrastare la pigrizia e mantenere regolare il livello di attività fisica. Uno studio condotto in Scozia e pubblicato su Preventive Medicine ha coinvolto 547 persone di età superiore ai 65 anni, che hanno indossato uno strumento per monitorare i movimenti giornalieri. I risultati hanno mostrato che gli anziani che vivono con un cane sono più attivi fisicamente rispetto ai coetanei senza animali, tanto da poter essere paragonati a persone con circa 10 anni in meno.
Le camminate con il cane sono benefiche anche per la salute cardiovascolare: secondo l’American Heart Association, coloro che praticano regolarmente attività fisica con il proprio cane tendono ad avere un rischio ridotto di malattie cardiache. Sempre a tal proposito, un altro studio dimostra che, un anno dopo essersi ripresi da un infarto pregresso, la sopravvivenza era maggiore tra i pazienti che avevano un cane.
Routine quotidiana
Un cane contribuisce anche a instaurare una routine quotidiana, scandendo la giornata con passeggiate e momenti di cura. Questo impegno costante aiuta l’anziano a evitare la sedentarietà, favorendo un equilibrio che è essenziale per il benessere psicologico. Inoltre, la routine stabilita dal cane offre un pretesto per alimentare la motivazione quotidiana, generando positività e riducendo il rischio di solitudine e depressione.
Stimolo sociale
I cani possono essere un prezioso supporto per coloro che faticano a interagire, perché la cura e l’affetto reciproco che si instaurano con l’animale stimolano il desiderio di stabilire relazioni sociali. Ad esempio, durante le passeggiate, l’anziano ha l’opportunità di incontrare altre persone e scambiare due chiacchiere, aumentando così le occasioni di socializzazione. Inoltre, la presenza del cane può facilitare la comunicazione con familiari, amici e vicini, riducendo il senso di isolamento che si può creare.
La scelta del cane per l’anziano
Scegliere un cane per un anziano richiede una valutazione attenta di diversi fattori, per garantire che il nuovo compagno sia adatto alle sue esigenze e capacità. Innanzitutto, è fondamentale considerare le condizioni di salute della persona, la sua predisposizione e il suo livello di autonomia prima di prendere qualsiasi decisione. Difatti, per quanto sia una tendenza frequente, non è mai una buona idea regalare un cane a un anziano come “sorpresa”, perché si trascura l’importanza di coinvolgerlo in una scelta che andrà a cambiare la sua vita e quella del cane. Inoltre, i parenti devono tenersi pronti a intervenire qualora fosse necessario, fornendo supporto nelle attività quotidiane o affrontando eventuali emergenze.
Come scegliere il cane giusto? Un cucciolo, ad esempio, richiederebbe maggiori attenzioni e un lungo periodo di educazione, che un anziano potrebbe non essere in condizioni di dare. Dunque, per una persona anziana è preferibile scegliere un cane adulto di taglia contenuta, con un carattere docile e pacato. In più, meglio se già abituato a sporcare all’esterno, così da non complicare la sua gestione.
L’effetto dei cani sugli anziani malati di Alzeheimer
Il morbo di Alzheimer è una patologia neurodegenerativa che colpisce il cervello in maniera progressiva e irreversibile. Alcune ricerche hanno dimostrato che le terapie assistite con animali possono apportare significativi benefici alle persone affette da questa malattia. Infatti, in diverse strutture, l’introduzione dei cani ha portato a una riduzione dell’ansia, un miglioramento dell’umore e un aumento delle interazioni sociali negli anziani.
In Scozia, sulla base di queste osservazioni, è stato avviato un programma per addestrare i cani di assistenza a supportare gli anziani malati, insegnando loro a svolgere semplici compiti quotidiani come consegnare i farmaci o svegliare il paziente al mattino. I risultati hanno dimostrato che i cani, oltre ad avere un effetto tranquillizzante sui pazienti, stimolano comportamenti positivi. Ad esempio, si è osservato che le interazioni sociali possono rendere il malato di Alzheimer irritabile, mentre la presenza di un cane tende ad affievolire questa riluttanza e a promuovere la comunicazione.


































