Conflitti tra cani: cause principali e come prevenirli

L'articolo esplora le principali cause di conflitti tra cani, come territorialità, possessività, gerarchia e difesa attiva, analizzando le dinamiche comportamentali che le scatenano. Si sottolinea l'importanza di riconoscere i segnali di tensione per prevenire gli scontri e fornisce consigli su come intervenire in caso di conflitto.

Indice

Un improvviso strattone al guinzaglio e il tuo cane, che fino a un attimo prima sembrava tranquillo, è già coinvolto in un acceso confronto con un altro “amico” a quattro zampe. Tra gelosie, giochi e territori da difendere, le ragioni dei conflitti tra cani sono molteplici e affondano le radici in comportamenti istintivi e dinamiche complesse. Scopriamo insieme cosa si nasconde dietro a queste potenziali tensioni e come possiamo gestirle al meglio.

Le cause dei conflitti tra cani

Territorialità

La difesa del territorio è una delle principali cause di conflitti per tutti i cani; tuttavia, le strategie adottate per proteggerlo differiscono in base al sesso, dando vita a nette differenze comportamentali. Tendenzialmente, il maschio è pronto ad attaccare chiunque cerchi di appropriarsi del suo territorio, mentre la femmina battezza alcuni spazi che ritiene di dover proteggere e avvisa la sua famiglia qualora venissero minacciati. Le risse causate da motivi territoriali tendono ad esaurirsi in fretta, perché l’ “intruso” è consapevole di essere in territorio altrui e preferisce così predisporsi alla fuga.

Possessività

Questo elemento ha a che fare con tutto ciò che il cane considera “conquistato”, come ossa, bastoni, palline e altri oggetti che per lui hanno valore ludico. È interessante osservare come questa tendenza derivi da rigide dinamiche familiari, instillate nei cuccioli sin dai primi mesi di vita. Fin da piccoli, i genitori giocano con loro in modo istruttivo per trasmettere il concetto che gli oggetti altrui non si toccano: il cane adulto si mette un oggetto tra le zampe anteriori e, nel momento in cui il figlio osa avvicinarsi per afferrarlo, scatta una finta aggressione apparentemente feroce e violenta, ma in realtà finalizzata solo ad educare il cucciolo

Conflitti gerarchici

Il movente principale di queste tensioni è il desiderio del nostro fido di mantenere la posizione acquisita in famiglia, dimostrando a un altro cane che non sarà semplice superarlo. Questi conflitti gerarchici possono ricordare le nostre scenate di gelosia, seppur per il cane è più corretto parlare di affermazione gerarchica. Infatti, è comune che si verifichino quando la famiglia si espande e le attenzioni si rivolgono anche al nuovo arrivato.

Difesa attiva

Il conflitto scatta per puro istinto di sopravvivenza e accade spesso quando due cani al guinzaglio si incontrano: se uno dei due assume un atteggiamento dominante e l’altro non accetta di sottomettersi, solitamente fugge. Ma, essendo al guinzaglio, non può ricorrere a questo stratagemma istintivo e si difende attivamente diventando a sua volta aggressivo. Questo spiega perché un tempo vigeva l’errata convinzione che un cane legato alla catena manifestasse atteggiamenti più pericolosi e, quindi, fosse più adatto a fare la guardia.

Riconoscere i segnali dei conflitti tra cani

Prevenire un conflitto tra cani richiede la capacità di leggere il linguaggio del corpo e di anticipare situazioni potenzialmente pericolose. I cani, infatti, prima di arrivare a un confronto diretto, comunicano tra loro attraverso una serie di segnali visivi, uditivi e corporei, che possono indicare l’intenzione di stabilire una gerarchia o difendere un territorio. Tra i più comuni ci sono il ringhio, il contatto visivo prolungato, la postura rigida, la coda dritta e l’erezione del pelo sulla schiena. Inoltre, un cane potrebbe sollevare una zampa o mostrare i denti, a denotare la volontà di confronto o di difesa. Se uno dei cani ha la coda tra le gambe e cerca contatto con una figura umana di riferimento, mentre l’altro assume un atteggiamento più dominante e sicuro, potrebbe essere un ulteriore indizio che il conflitto sta per scoppiare. Dunque, riconoscere questi segnali permette di prevenire le scaramucce, intervenendo tempestivamente prima che la situazione degeneri.

Come affrontare i conflitti tra cani

Quando si percepisce un clima di tensione tra due cani è opportuno ricorrere ad alcune misure di prevenzione come mantenere una distanza sicura, distrarre il cane con comandi familiari o cambiare direzione. Ma se questo non dovesse bastare? Come devi comportarti durante una rissa? Ecco di seguito 3 cose da non fare: 

  • Non gridare: agitarsi e urlare non farà altro che accendere la lite ancora di più. Può essere una soluzione prima che scoppi, ma durante il conflitto sarà del tutto controproducente.
  • Non metterti in mezzo: per quanto istintivo, metterci tra due cani infervorati è inutile e pericoloso. Il cane sta lottando per la sua sopravvivenza e, seppur non intenzionalmente, potrebbe morderci o aggredirci.
  • Trattenere il cane con forza: per il principio di difesa attiva spiegato prima, sentirsi trattenuti e impossibilitati ad agire aumenta l’aggressività nel cane. Inoltre, il cane potrebbe non capire il motivo per cui lo stiamo mettendo in pericolo, perdendo consequenzialmente la sua fiducia in noi.

La cosa migliore è prendere il cane per la coda, per i testicoli o per le zampe posteriori, così da disorientarlo, fargli perdere l’equilibrio e, quindi, distrarlo dallo scontro. È fondamentale eseguire la manovra in contemporanea su entrambi i cani, per evitare di facilitare l’attacco a uno dei due contendenti. 

Cosa fare dopo uno scontro

Se il tuo cane e il suo compagno di giochi si sono sempre comportati amichevolmente e improvvisamente finiscono in una rissa, è fondamentale capire le cause scatenanti per imparare ad affrontare situazioni simili in futuro.

Vediamo come gestire uno scontro in base alle cause: 

  • Possessività: se la rissa è stata causata dalla gelosia per una pallina o un giocattolo, spesso basta eliminare l’oggetto di contesa per ristabilire l’armonia.
  • Motivi territoriali: se lo scontro è stato causato dalla difesa di uno spazio, spostarsi verso un luogo neutro può risolvere la tensione.
  • Motivi gerarchici: questo tipo di conflitto è più difficile da gestire e dipende da una difficoltà a stabilire chiaramente i propri ruoli. In questi casi, la soluzione migliore potrebbe essere separare i due cani una volta per tutte, per evitare che la situazione degeneri e per prevenire lesioni gravi.

La scelta del nuovo cane per una convivenza armoniosa

Scegliere un nuovo cane che si adatti bene al tuo richiede attenzione e pianificazione. È essenziale considerare la compatibilità dei caratteri, l’età e le abitudini quotidiane. Se il cane di casa è tranquillo, potrebbe essere adatto un cucciolo o un esemplare con carattere simile. Se, invece, tende ad essere conflittuale, è importante optare per un compagno con un temperamento più equilibrato, un buon livello di socializzazione e una bassa predisposizione alla dominanza o alla possessività. L’introduzione deve avvenire gradualmente, in ambienti neutri e sotto supervisione. È altrettanto importante mantenere un legame forte con il cane di casa, evitando che si senta trascurato mentre costruisci un rapporto con il nuovo arrivato. In più, trascorrere del tempo con entrambi contemporaneamente aiuta a comprendere le dinamiche di gruppo, favorendo una convivenza serena e armoniosa.

Ultimi articoli
Conflitti tra cani: cause principali e come prevenirli

L’articolo esplora le principali cause di conflitti tra cani, come territorialità, possessività, gerarchia e difesa attiva, analizzando le dinamiche comportamentali che le scatenano. Si sottolinea l’importanza di riconoscere i segnali di tensione per prevenire gli scontri e fornisce consigli su come intervenire in caso di conflitto.

Leggi di più »

Hai bisogno di assistenza?

Il nostro servizio di assistenza è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 19.00