Dominanza e sottomissione nei cani: interpretare i segnali

L'articolo esplora i segnali di dominanza e sottomissione nei cani, spiegando come questi comportamenti riflettano le dinamiche gerarchiche tra cani e tra cani e esseri umani.

Indice

I segnali di dominanza e sottomissione nei cani sono parte integrante della loro comunicazione sociale e giocano un ruolo cruciale nelle interazioni. Conoscere questi comportamenti aiuta a comprendere meglio la psicologia canina e a gestire in modo efficace le loro reazioni.

I motivi di dominanza e sottomissione nei cani

I concetti di dominanza e sottomissione nei cani si riferiscono a comportamenti che emergono nelle interazioni, sia tra cani che tra cani ed esseri umani. Questi comportamenti, pur non essendo disciplinati da regole fisse, sono spesso il risultato di dinamiche gerarchiche che si sviluppano naturalmente all’interno di un gruppo sociale. 

La dominanza è legata alla volontà del cane di coprire un ruolo di leadership, mentre la sottomissione riflette il riconoscimento di una gerarchia. Un cane può assumere un atteggiamento dominante quando percepisce che la sua posizione gerarchica è in pericolo e sente il bisogno di riaffermare il suo ruolo. D’altra parte, la sottomissione si manifesta il più delle volte quando il cane si sente minacciato da un elemento dominante e cerca di evitare un conflitto. Queste dinamiche sono influenzate da diversi fattori, tra cui la personalità del cane, il suo background e le circostanze dell’interazione.

Come si comporta un cane dominante?

L’atteggiamento dominante si compone di una serie di atteggiamenti caratteristici

  • La bocca è aperta e il labbro superiore è alzato in modo da rendere visibili i denti 
  • Le orecchie sono dritte e portate in avanti 
  • La coda è alta e tesa in modo da esporre la propria zona anale
  • Tendenza a far sembrare il corpo il più grosso e forte possibile attraverso zampe distese, pelo ritto e impostazione rigida
  • Lo sguardo è fisso
  • La postura è eretta

 Rituali per affermare la supremazia 

Vi sono alcuni comportamenti che si osservano con frequenza quando un cane vuole confermare la propria posizione gerarchica. Uno di questi si manifesta quando l’animale dominante si avvicina all’esemplare di “rango inferiore” e gli blocca il passaggio, disponendosi orizzontalmente davanti a lui. In alternativa, può eseguire il rituale della monta, posizionando le zampe anteriori sul dorso del cane “più debole” per affermare la sua supremazia. Sempre sulla stessa linea d’onda, può capitare che il cane dominante si acquatti come per tendere un agguato, o che simuli l’azione di lanciarsi sull’avversario senza portarla effettivamente a termine, come se stesse testando la reazione dell’altro cane. 

Come si comporta un cane sottomesso?

Un cane adotta comportamenti di sottomissione per comunicare il riconoscimento di una gerarchia superiore e la volontà di evitare conflitti. Tra i segnali più comuni vi sono l’abbassamento del corpo, l’inclinazione della testa e la coda tra le gambe. Una delle strategie per smorzare l’aggressività dell’avversario consiste nell’adottare comportamenti esattamente opposti al suo: se l’aggressore abbassa la testa per caricare, l’aggredito la solleva; se il cane dominante cerca di sembrare più alto, quello sottomesso si rannicchia, e così via. 

Inoltre, quando si sente minacciato, un cane può manifestare atteggiamenti infantili o comportamenti puerili per disarmare l’avversario, suscitando in lui una sensazione di vulnerabilità in contrasto con la sua ostilità. Ad esempio, se un cane si avvicina con fare minaccioso, l’esemplare “più debole” può assumere un atteggiamento di sottomissione passiva, accucciandosi o rotolandosi sulla schiena come un cucciolo indifeso. Quando, invece, è il cane di “rango inferiore” a voler avvicinarsi pacificamente a un altro, adotta un comportamento di sottomissione attiva, leccando il muso del cane avversario e mantenendo una posizione accucciata. Così facendo, il cane sottomesso riesce tendenzialmente a rapportarsi con i suoi simili, riducendo il rischio di conflitti.

Gestire atteggiamenti di dominanza e sottomissione

Gestire gli atteggiamenti di dominanza e sottomissione nei cani richiede una comprensione attenta delle dinamiche sociali del gruppo e delle necessità individuali. È importante osservare i segnali e intervenire in modo appropriato per evitare conflitti o incomprensioni. Ad esempio, quando un cane manifesta comportamenti dominanti o minacciosi, può essere utile non rispondere con punizioni o aggressività, ma stabilire il proprio ruolo attraverso l’educazione positiva e la coerenza. Allo stesso modo, quando un cane sottomesso cerca di evitare i conflitti, bisogna rispettare i suoi segnali e non forzarlo. È da tenere conto che l’indole del cane può rivelarsi fondamentale, infatti, un cane equilibrato che riconosce il suo posto nella gerarchia, è più propenso a essere ben educato e a vivere pacificamente con gli altri animali ed esseri umani.

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