Siamo partiti alla volta di Cavola Di Toano, nell’appennino reggiano. Qui si trova Lupi si Nasce, che come ci suggerisce il nome, è un allevamento di Lupi Cecoslovacchi e di Australian Shepherd. Alla guida, Ettore Sergio, che abbiamo incontrato.

Arrivati alla terza tappa del nostro tour alla scoperta del mondo degli allevatori di cani, abbiamo capito una cosa: nasce tutto dalla passione e richiede tantissimo impegno quotidiano, ma questo mestiere si adatta alla soggettività di ciascun allevatore. Non esiste un modello tipo, ci sono caratteristiche simili, certo, ma poi il lavoro si sviluppa seguendo le inclinazioni personali e di ogni razza. Questo è stato chiaro fin da subito parlando con Ettore delle sue scelte di vita e di allevatore.

Come nasce l’idea di diventare un allevatore di mestiere e soprattutto come mai proprio queste razze?
Un po’ dalla follia, questo sicuramente. Mia moglie ed io vivevamo nella periferia di Milano travolti dalla confusione e lontani dai nostri veri desideri.

Un giorno, nonostante la nostra giovane età, abbiamo sentito la necessità di isolarci per ritrovare un po’ di pace. Avevo un rustico nelle campagne del canavese in Piemonte, abbiamo fatto le valigie e ci siamo trasferiti lì. Siamo stati sommersi dalla natura, infestati dagli insetti e dai rovi, ma non ci siamo scoraggiati, anzi: abbiamo preso delle capre, che oltre a produrci degli ottimi formaggi, ci hanno aiutato a tenere pulita la zona.

Con grande sorpresa, l’aiuto di Luisa, il nostro Border Collie, si è rivelato fondamentale nella gestione del gregge. Per aiutare Luisa, abbiamo deciso di prendere proprio quei cani che da bambino vedevo insieme ai pastori per sorvegliare le mandrie: l’Australian Shepherd! È stato amore a prima vista, tanto da spingerci a dedicarci all’allevamento di questa razza.

Ma in quel periodo una serie di tristi vicissitudini ci hanno portato ad abbandonare il Piemonte per l’Emilia-Romagna, sempre rimanendo però “isolati” tra le montagne. Questa volta avevamo le idee più chiare su quel che volevamo fare: ancora prima di ristrutturare casa, abbiamo costruito i recinti per i cani, dando la priorità all'allevamento di Australian.




Un giorno, per caso, ho conosciuto un allevatore di Lupi Cecoslovacchi. Ci siamo fermati a parlare di questa insolita razza. Ho sentito subito l’esigenza di prenderne uno. Con il passare del tempo, ho capito che quella era la razza che faceva per me e ho iniziato a studiare per poterla allevare.

Il Lupo Cecoslovacco ha la fama di cane difficile, è così?
Non è assolutamente vero, se sai come crescerlo. Ci sono dei cani che hanno una personalità forte: il lupo cecoslovacco è uno di questi. È tendenzialmente un cane timido e dà poca confidenza. Capisce ed è condizionato dal tuo stato d’animo, è evidente che non ci giochi come faresti con un Labrador, ma a suo modo riempie di soddisfazioni.




Quanti cani hai?
Adesso in allevamento ho 10 esemplari, ma ad esempio alcuni miei maschi li ho in altri posti fidati perché in allevamento non voglio troppi maschi per questioni di logistica, anche se quando litigano le femmine si fanno sentire per bene.

Com’è cambiato il mondo dell’allevamento?
Purtroppo oggi c’è molta attenzione all’aspetto estetico del cane, calpestando o non considerando per nulla invece le linee di sangue. L’importante è che il cane sia bello, poi il pedigree passa in secondo piano. Questo non va assolutamente bene. Molto spesso noto che si alleva per puro interesse e non per amore per la razza.

Io invece sono disposto a percorrere 5000 km per andare a prendere un cane “come si deve” e questo, in un mondo pressapochista, è stato riconosciuto come valore aggiunto tra gli amanti e gli esperti del settore.




Ho investito molto tempo nell’allevamento e ho studiato molto la razza: per questo motivo, il fatto di ricevere oggi premi, attestati di stima e la possibilità di avere cani di allevatori rinomati è sicuramente fonte di orgoglio e gratificazione per la serietà con cui ho deciso di intraprendere questo mestiere. Allo stesso tempo, l’esperienza oggi mi porta a saper valutare il temperamento e il carattere del cucciolo; in questo modo riesco a scegliere bene l’esemplare adatto a seconda delle richieste: a volte vengono famiglie, poi c’è chi cerca un cane da lavoro, chi da esposizione, altri da compagnia. Questo è sicuramente un plus che viene apprezzato.

Com’è la giornata tipo?
La gestione dell’allevamento è un impegno quotidiano. Sono abituato a vivere i cani, a farli vivere in una condizione di pulizia e di serenità. Grazie al lavoro di addestramento, ho la fortuna di poter liberare tutti insieme i cani, portandoli a fare dei giri nei boschi che circondano la casa due o tre volte al giorno. Ci vuole molta attenzione perché il rapporto tra lupi si basa tutto su sottili equilibri e, come dicevo prima, percepiscono le tensioni dell’essere umano che sta loro vicino. Questo vale per tutti i cani, ma è evidente che, per le caratteristiche fisiche, i lupi rischiano di fare e farsi più male rispetto a un bassotto. Passo molto tempo con i cani. Appena ho un momento libero mi dedico a loro, portandoli fuori a “sporcarsi’”. Va detto che per me non esistono domeniche o festività: la sveglia suona sempre un po’ prima delle 6.

Che valore dai all’alimentazione nella vita dei tuoi cani?
Penso sia uno dei pilastri fondamentali per garantire una vita sana e corretta ai nostri animali. Per questo motivo cerco sempre di scegliere prodotti di qualità, perché tutti i discorsi relativi all’importanza delle materie prime utilizzate per gli esseri umani, valgono anche per i cani. Stando molto insieme ai miei cani, mi rendo subito conto se il cibo non piace o se li fa stare male. Oltre alla qualità, mi concentro molto sulla dieta: i lupi cecoslovacchi hanno tratti e caratteristiche “selvatiche”, per questo motivo integro il pasto a base di croccantini a carne cruda.



Per Scoprire di più su Ettore e il suo allevamento date un occhiata al sito internet http://www.lupisinasce.it/home-page oppure seguite "Allevamento Lupi si Nasce" su facebook.