Esposizioni cinofile e allevamento sono i cardini che, ancora oggi, permettono di monitorare lo stato di salute di una razza canina.



Le esposizioni canine nascono nell’Inghilterra del 1800, verso la seconda metà del secolo. Obiettivo unico di queste manifestazioni era quello di premiare e promuovere non il cane più “bello” bensì il più rispecchiante uno standard di razza, in altre parole il cane più idoneo a svolgere le mansioni per cui era stato allevato e selezionato. Negli ultimi anni però queste manifestazioni si sono trasformate parecchio fino ad arrivare agli attuali show, dove forse si è perso un po’ il senso stesso col quale questi eventi erano nati, diventando sempre più spesso “deludenti sfilate” e sempre meno eventi per addetti ai lavori e appassionati.

La storia delle razze canine, soprattutto le più antiche, è un mosaico di osservazioni che in molti casi nemmeno oggi può definirsi completato. Cosa più semplice invece, anche se non poco impegnativa, è il mantenimento stesso delle razze così come le conosciamo adesso. Un’opera che richiede passione, grande esperienza e una conoscenza approfondita. Il mantenimento delle razze canine è comunque tutt’ora affidato all’opera di selezione praticata dagli allevatori, professionisti o amatoriali che siano, e al monitoraggio che le esposizioni ancora oggi permettono.



Anche se col passare degli anni la cinofilia ha subito notevoli cambiamenti (non sempre positivi) il numero di persone che desidera l’arrivo di un cane, in particolare di razza, è in costante aumento. Di certo il cane “attuale” non è più vissuto come puro ausiliario, per cui relegato soltanto a ruoli di guardia/difesa o ad attività venatorie. Sempre più persone si avvicinano a fido cercando di approfondirne la conoscenza anche attraverso la lettura di manuali che trattano vari aspetti come origini della razza, caratteristiche, carattere, nutrizione e tanto altro, desiderosi di accogliere al meglio l’arrivo del cucciolo.





Se ci pensiamo è da quando siamo bambini che per qualche ragione li ammiriamo, grandi, piccoli, di razza e non, stregati dalla meraviglia che comporta averli al nostro fianco. Perché forse non è un caso che sia stato proprio lui, il cane, il primo animale a condividere la vita con l’uomo.