Dall’esperienza maturata nel settore petfood nei tanti anni in stretta collabo­razione con nutrizio­nisti, veterinari e allevatori nasce FEED-0.



Un progetto concepito e realizzato attraverso la creazione di un brand di alimenti per cani che, nella ricerca a Km zero per la quasi totalità dei suoi ingredienti, ponesse alla sua base un legame tra l’azienda ed il tessuto sociale circostante. Un’occasione per offrire l’opportunità di alimentare bene il proprio cane e con una spesa con­tenuta, rendendo il rispetto dell’ambiente e la diffusione di un’informazione corretta parte integrante del patrimonio di valori del sistema.

Da qui l’esigenza di procurarsi tutto quanto serve per arrivare al prodotto finito (dalle materie prime al packaging e quanto necessario per imballo e spedizio­ne) in un’area circoscritta con il preciso intento di ridurre al minimo l’impatto am­bientale, adottando la logica del Km zero e favorendo in tal modo anche una locale economia sociale volta a riqualificare il rapporto con il territorio.




Secondo quanto stabilito dalla Coldiretti il limite massimo che segna la definizione di un prodotto a Km zero è di 150 chilometri di distanza dal luogo di produzione o, in termini tempo­rali, 2 ore di viaggio su strada. Seguendo questo criterio abbiamo identificato l’area di azione che gravita attorno alla città metropolitana di Bologna, punto di partenza e sede operativa del nostro progetto.

Per quanto riguarda la salubrità degli ingredienti utilizzati nella prepara­zione degli alimenti abbiamo cercato di evitare materie prime provenienti da luoghi lon­tani in quanto soggette a lunghi viaggi in navi o treni merci, stoccate in container con rischi di elevate escursioni termiche e conseguen­te aumento delle probabilità di elevate cariche batteriche.

Se consideriamo poi che alcuni alimenti prodotti da importanti aziende con grande notorietà di marchio fanno il giro del mondo due volte (sia da materie prime che da prodotto finito) il rischio raddoppia. Un inutile via vai per nazioni e continenti non sempre finalizzato all’esclusivo e reale miglioramento della qualità del prodotto, ma spesso solo a una costante ricerca di materie prime al ribasso. Dopo la loro trasformazione alcuni di questi pro­dotti risultano “avvalorati” da soli costi aggiuntivi come pubblicità, informazione veterinaria, fiere di settore, marketing e passaggi commerciali di distribuzione e vendita.




Di certo la filiera corta offre di più. La salute ed il benessere del cane passano anche attraverso questo, la vici­nanza di reperimento delle materie prime può effettivamente aumentare qualità e freschezza delle stesse che verranno poi utilizzate. Per queste ragioni abbiamo scelto materie prime come pollo, suino e pesce azzurro per quanto riguarda le proteine animali mentre riso, mais, piselli, patate, polpa di barbabietola e cicoria per la parte di cereali e ortaggi. Nessun ingrediente strano o di chissà quale altra parte del mondo, ma tutti provenienti da luoghi il più vicino possibile al sito di produzione.

L’impegno di un’azienda nell’affrontare queste tematiche contribuisce a delinearne il profilo identitario. Non più la sola nutrizione quindi al centro dell’at­tenzione, ma una diversa consapevolezza verso tutte le responsabilità a cui dobbia­mo fare fronte. In ogni cosa, in ogni idea, in ogni pensiero può esserci attenzione alla sostenibilità dell’ambiente, guardare oltre l’impegno del semplice servire una ciotola di benessere ai nostri amici a quattro zampe. Un diverso modo di vedere ogni cosa.