Una calda e assolata giornata autunnale ci ha accompagnato nella visita all’Allevamento dei Foschi Guardiani, qui incontriamo Cristina, che, insieme a Fosco, gestisce l’allevamento di Riesenschnauzer nero.



Lo ammettiamo: il nostro tour per conoscere gli allevatori ci sta regalando grandi emozioni. Scopriamo posti magnifici, e vediamo da vicino come i prodotti Feed-0 contribuiscano al benessere dei nostri amici a quattro zampe. 

A proposito di posti però, va detto che anche per questa tappa non ci è andata affatto male. A Dicomano (FI), un paesino situato nelle meravigliose colline toscane, si trova l'allevamento di Schnauzer gigante, più precisamente Riesenschnauzer nero, avviato e gestito con amore e dedizione da Cristina Cini e Fosco Menichetti.




Come nasce la passione per i cani?
Ho sempre amato i cani, fin da piccola. Ho amato e amo tutti i cani, dai meticci a quelli di razza. Insieme a mio marito Fosco abbiamo sempre avuto la casa piena di cani, ma la passione vera era per gli Schnauzer. Il primo è arrivato da noi nel 2004 in seguito ad un maltrattamento, è stato un colpo di fulmine. Oggi è un mestiere a tempo pieno, ma fino a qualche anno fa dovevo conciliare i ritmi dell’allevamento con il mio lavoro di arbitro, che mi ha portato ad essere assistente guardalinee per la serie A e la serie B maschile di calcio per circa 10 anni. Ora il mio compito è quello di selezionare nuovi arbitri giovani. Arbitrare in stadi importanti fa sì che oggi io viva molto più serenamente le competizioni in ambito cinofilo.

Com’è stato il passaggio da avere uno Schnauzer a mettere su un intero allevamento?
Dopo il maschio abbiamo deciso di prendere una femmina. Di li a poco ne abbiamo presa un’altra ancora e nel 2010 abbiamo iniziato con le cucciolate. Il posto in cui viviamo ci consente di ospitare parecchi animali e quindi il passaggio “dove ce ne sta uno ce ne possono stare due, e così via” è stato piuttosto naturale. Mano a mano abbiamo sistemato tutta la casa e il giardino per ospitarli. Attualmente vivono assieme a noi dieci soggetti.




Quali sono le particolarità degli Schnauzer?
Sono cani particolari, anche fin troppo furbi e calcolatori. Fanno di tutto per ottenere quello che vogliono ma sono anche animali davvero simpatici, molto equilibrati e capaci di creare legami forti con le persone. Fino a 20 anni fa era una razza che tendeva ad essere un po’ ombrosa, mentre con il passare del tempo sono stati selezionati affinché diventassero sempre più componenti della famiglia.

La caratteristica predominante, oltre all’aspetto caratteriale, è che non perdono pelo. Hanno un tipo di pelo che deve essere “strippato” 2/3 volte l’anno dal toelettatore e quindi non lo perdono in giro per casa.

Ci racconti la tua giornata tipo?
Abbiamo diviso gli Schnauzer in gruppi che si alternano in giardino e in casa. Quindi alla mattina mi alzo e faccio uscire il gruppo che è stato in casa, poi parte il tour di pulizia dei box e servo la prima razione di cibo. Nel tardo pomeriggio riparte la rotazione casa/giardino.

Nel tuo allevamento ci sono soggetti che hanno riconoscimenti in diverse discipline, come funziona il loro allenamento?
Due volte a settimana andiamo al campo di addestramento a Firenze perché lo Schnauzer è una razza che ha bisogno di alcune prove di lavoro per accedere al campionato italiano, di conseguenza va addestrato con esercizi finalizzati a difesa e utilità. Qui si allenano nelle 3 discipline: pista, attacco e obbedienza.




Negli anni hai notato qualche cambiamento nel settore?
Sicuramente è cambiato il carattere, è diventato molto più dolce e adatto alle famiglie. Questo ha fatto sì che si sia perso un po’ quel suo istinto alla difesa. Per questo diventa sempre più difficile fargli superare le prove di lavoro. Dal canto nostro, noi abbiamo cercato di mantenere questa sua indole e la sua tempra, reintroducendo questa linea e stando molto attenti alle cucciolate. È giusto che il cane sia equilibrato, ma non può diventare nemmeno troppo timoroso, perché rischierebbe di essere più pericoloso se impaurito da situazioni impreviste.

Arriviamo al discorso nutrizione: nel vostro caso bisogna tenere presente l’allenamento a cui è sottoposto? Quanto è importante l’alimentazione?
È essenziale. Sul cane lo vedi subito se il mangime è adatto o meno. Te lo dice proprio il cane: inizia a dimagrire, il pelo è opaco, le feci non sono composte. Se invece si trovano bene con il mangiare sono più sereni, hanno un umore migliore e sono più attivi, anche in allenamento.

Per Scoprire di più su Cristina e Fosco e il loro allevamento date un occhiata al sito Internet http://www.riesenschnauzernero.it/ oppure seguite "Allevamento dei Foschi Guardiani" su Facebook e Instagram.