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Il tatto del cane: il primo senso che si sviluppa nei cuccioli

il tatto del cane
Pelo, cuscinetti plantari e baffi: tutto ciò che non ti aspetti dal tatto dei cani

Indice

Il senso del tatto svolge una funzione conoscitiva, ovvero permette di esplorare e conoscere il mondo circostante. Ma in primo luogo, al momento della nascita, ha tutt’altra funzione, a dir poco vitale. 

Riflesso termo tattile fin dalla nascita

I cuccioli appena nati sono quasi totalmente sordi e ciechi e non riescono a mantenere stabile la propria temperatura fino a due settimane dopo la nascita. 

Ma grazie proprio al tatto, il senso che si sviluppa più precocemente nel cane, riescono ad avere i primi contatti con la mamma e i fratellini. Tale atto, definito riflesso termo-tattile, li orienta verso una fonte di calore, in questo caso la sua famiglia. Permettendo in questo modo il mantenimento e regolazione della temperatura corporea rimanendo a fianco al corpo caldo della mamma assieme ai suoi fratelli e sorelle.

I recettori del tatto

Al contrario di noi umani, aventi recettori in ogni centimetro quadrato del nostro corpo, il cane ne possiede un numero considerevole in zone specifiche. 

Hai mai notato il tuo cane spostare una pallina o un oggetto a lui sconosciuto col muso? Questo perché nel muso, in particolar modo presso il tartufo, nell’arco ciliare e sulla mascella, sono presenti le Vibrisse

Tali peli, come i tragi presenti nelle orecchie, sono irradiati di fibre nervose che, tramite l’intercettazione di vibrazioni esterne, fungono da radar per analizzare in modo più preciso il mondo circostante

Le innervazioni infatti consentono loro di misurare la lontananza dagli oggetti, potendo così orientarsi e muoversi liberamente anche al buio, la solidità e la temperatura non solo di oggetti, quali cibo o giochi, ma anche di persone e altri amici a quattro zampe. 

La comunicazione tattile

Attraverso il tatto, il cane, oltre a essere in grado di riconoscere le superfici, orientarsi e valutare la temperatura di un oggetto, può anche manifestare esplicitamente il suo grado sociale.

Appoggiare il muso o l’intero corpo su quello di un altro cane o sulla gamba di un uomo, dare zampate o prendere in bocca il muso di un un altro Fido, indicano l’occupare una posizione gerarchicamente alta.

Al contrario strofinarsi contro il fianco di un altro soggetto con orecchie e coda abbassati, denota un ruolo di sottomissione.

Ma ogni tipo di contatto fisico ha per Fido uno specifico significato, perfino quello con noi umani. Infatti è capace di distinguere le nostre intenzioni, se malevole o pacifiche, in base al modo in cui lo accarezziamo. 

Un tocco lento e prolungato, in zone come guancia, sotto il mento, sul petto e sul fianco hanno un effetto calmante. Viceversa, un tocco breve e veloce tende ad attivare Fido.

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