Le patologie contro cui vaccinare il tuo cane

I vaccini proteggono il cane da malattie pericolose come cimurro, parvovirosi, epatite, leptospirosi, rabbia e parainfluenza. Alcuni sono obbligatori, altri fortemente consigliati, con protocolli specifici già dai primi mesi di vita.

Indice

La vaccinazione è il primo passo per proteggere il tuo cane da malattie gravi e potenzialmente letali. Scopri le principali patologie contro cui vaccinarlo per garantirgli una vita sana e protetta!

Cimurro

Il cimurro è una patologia molto grave, da cui solo un terzo dei soggetti colpiti guarisce e, tra i sopravvissuti, molti riportano danni permanenti. Si trasmette per via aerea, saliva e feci/urine e colpisce l’apparato gastroenterico, quello respiratorio e il sistema nervoso. Il cimurro non può in nessun caso essere trasmesso all’uomo, non essendo una zoonosi. La vaccinazione deve avvenire circa intorno ai 45 giorni d’età ed è classificata come obbligatoria. 

I sintomi più rilevanti sono congiuntivite, tosse, vomito, diarrea, febbre alta e disidratazione, fino ad arrivare, nelle forme più acute, alla manifestazione di crisi convulsive. Inoltre, il trattamento è sintomatico, quindi bisogna aspettare il decorso della malattia senza possibilità di curarla. Quello che si può fare, però, è intervenire per alleviare i sintomi, ad esempio somministrando fluidi per idratare il cane e antibiotici. 

Parvovirosi

La parvovirosi è una malattia virale altamente contagiosa che colpisce soprattutto i cuccioli, causando sintomi gravi come vomito, disidratazione e diarrea emorragica, con sfaldamento della mucosa intestinale. 

Anche questo virus non ha una cura specifica, ma si può trattare con terapie di supporto per aiutare il cane a superare l’infezione. Con un intervento tempestivo, infatti, le possibilità di sopravvivenza aumentano, ma la prevenzione tramite vaccino resta la soluzione più efficace.


Il vaccino viene somministrato generalmente a partire dalle 8 settimane di età, con richiami ogni 3-4 settimane fino ai 16-20 mesi, seguiti da richiami regolari ogni 1-3 anni in base al protocollo veterinario.

Epatite infettiva

L’epatite infettiva è una malattia virale, che colpisce principalmente il fegato, ma può coinvolgere anche reni, occhi e vasi sanguigni. Si diffonde soprattutto tra i cani giovani non vaccinati e si trasmette attraverso il contatto con urine, feci o saliva di animali infetti. 

I sintomi consistono in febbre alta, letargia, dolori addominali, ittero e in alcuni casi morte improvvisa. Inoltre, gli esemplari che sopravvivono ne diventano portatori sani per molto tempo. L’epatite infettiva è chiamata anche “malattia dell’occhio blu”, poiché l’opacità corneale che provoca conferisce alle pupille un colore bluastro.

Così come col cimurro e la parvovirosi, la vaccinazione avviene intorno ai 45 giorni di età ed è obbligatoria. Di solito, è inclusa nei vaccini combinati somministrati fin da cuccioli, con richiami regolari per mantenere la protezione nel tempo. 

Leptospirosi

La leptospirosi è una malattia infettiva causata da batteri del genere “Leptospira”, trasmissibile anche all’uomo (zoonosi). Colpisce soprattutto i cani che vivono in ambienti umidi o che entrano in contatto con acque contaminate da urine di animali infetti, come topi o altri selvatici. I sintomi possono variare da lievi a molto gravi e dipendono dal siero tipo del batterio che ha contagiato l’organismo. Generalmente includono febbre, gastroenterite, debolezza, epatite e nefrite. 

La leptospirosi può essere fatale se non trattata rapidamente e la prevenzione avviene attraverso la vaccinazione annuale, particolarmente consigliata per i cani che vivono o passeggiano in aree a rischio. Anche l’igiene e la limitazione del contatto con ambienti contaminati sono fondamentali per ridurre il rischio d’infezione.

Rabbia

La rabbia è una malattia virale mortale che colpisce il sistema nervoso centrale di tutti i mammiferi, inclusi gli esseri umani. Si trasmette principalmente attraverso il morso di un animale infetto e i sintomi nel cane includono cambiamenti comportamentali, aggressività, ipersalivazione, paralisi e, nei casi avanzati, morte. Bisogna considerare che, una volta comparsi i sintomi, la rabbia è sempre letale. 

In Italia, la rabbia è considerata ormai debellata negli animali domestici, ma la vaccinazione resta obbligatoria in alcune regioni (come Veneto, Trentino e Friuli) o per viaggiare all’estero, e comunque fortemente consigliata. Il vaccino è sicuro, molto efficace e rappresenta l’unico strumento di prevenzione contro una delle malattie zoonotiche più pericolose al mondo.

Parainfluenza

La parainfluenza canina è una malattia respiratoria causata dal virus parainfluenzale canino, uno dei principali agenti coinvolti nella cosiddetta “tosse dei canili”. Si chiama così perché si trasmette molto facilmente per via aerea, soprattutto in ambienti affollati come pensioni, allevamenti o aree di sgambamento. I sintomi più comuni includono tosse secca e persistente, starnuti, secrezioni nasali e, nei casi più gravi, febbre e perdita di appetito. 

Anche se raramente mette in pericolo la vita del cane, la parainfluenza può debilitarlo e predisporlo ad altre infezioni. Dunque, la vaccinazione (spesso combinata con quella contro la Bordetella) è consigliata soprattutto per i cani che frequentano ambienti ad alto rischio di contagio.

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