Con l’avanzare dell’età, i cani possono sviluppare patologie comuni che influenzano la loro qualità di vita e, in questo articolo, vedremo l’importanza di riconoscerle tempestivamente e adottare le giuste misure.
Quando si considera anziano un cane?
I fattori che incidono maggiormente sulle aspettative di vita del cane sono la taglia e la razza. In generale, i cani di taglia più grande invecchiano prima, diventando senior intorno ai 7 anni, mentre quelli di taglia più piccola lo sono tendenzialmente a partire dagli 11. In media, si può dire che un cane entri nella fase di anzianità quando raggiunge circa il 75% della sua aspettativa di vita, mentre è in “mezza età” quando arriva al 50%.
Patologie organiche nel cane anziano
Possono verificarsi una serie di alterazioni e patologie nel cane anziano che determinano un rallentamento degli apparati dell’organismo, influenzando anche il suo comportamento. A tal proposito, se il tuo cane inizia a mostrare atteggiamenti anomali di aggressività, disorientamento o irritabilità, potrebbe essere segno di un disturbo legato all’età.
Sistema nervoso centrale
Con l’avanzare dell’età, il sistema nervoso centrale del cane subisce diversi cambiamenti, come una riduzione della plasticità cerebrale, quindi una minore capacità di rispondere a nuovi stimoli, o un’atrofia cerebrale, ossia una riduzione delle dimensioni del cervello che porta a un rallentamento delle funzioni cognitive.
Si verificano quindi una serie di possibili cambiamenti nel comportamento dell’animale tra cui:
- Irritabilità o aggressività
- Disorientamento
- Difficoltà nell’apprendimento
- Perdita di memoria
- Scarsa reattività
- Minore capacità di adattamento
- Evidenti segnali di stress o ansia
- Comportamenti ripetitivi
- Modifiche nei ritmi del sonno
Organi di senso
Avviene un declino delle funzioni degli organi di senso, in particolare della vista e dell’udito, che contribuiscono a una diminuzione dell’autosufficienza:
- Vista: vi è una riduzione della capacità di percepire i dettagli e una maggiore difficoltà nell’adattarsi a condizioni di scarsa illuminazione. Questo può comportare reazioni più frequenti di paura, ansia e aggressività, legate al fatto che il cane può non accorgersi della presenza di una persona o di un altro esemplare.
- Udito: tende a diminuire, rendendo il cane meno reattivo ai suoni e alterando la sua capacità di rispondere a stimoli noti, come il richiamo col suo nome.
Apparato muscolo-scheletrico
I cambiamenti legati a questo apparato influiscono sulla mobilità del cane. I muscoli tendono a perdere forza e tono, mentre le articolazioni diventano meno elastiche e più soggette a infiammazioni o artrite. Inoltre, le ossa diventano più fragili, aumentando il rischio di fratture. In questi casi, potrebbe essere d’aiuto modificare la dieta del cane, somministrandogli alimenti integrati con condroprotettori.
Spesso, queste alterazioni causano dolori, che si possono individuare da alcuni segnali del cane come il rifiuto verso l’attività fisica e il gioco, o l’evitamento di alcune situazioni come l’essere preso in braccio o spostato.
Apparato gastro-enterico
Nel cane anziano si presentano spesso problemi a livello orale, con conseguenti dolori e difficoltà nella masticazione. Inoltre, la digestione diventa più lenta e meno efficiente, portando a costipazione o diarrea, oltre che ad alterazioni della funzionalità del fegato.
Apparato respiratorio e cardiocircolatorio
Spesso, gli organi di questo apparato sono colpiti da insufficienze e patologie vere e proprie.I polmoni tendono a diventare meno elastici, riducendo la capacità di ossigenare adeguatamente il corpo. Il cane potrebbe quindi faticare di più a respirare, specialmente dopo l’attività fisica. Il cuore, invece, sarà meno efficiente nel pompare il sangue, aumentando il rischio di malattie cardiache.
Apparato uro-genitale
Il sistema urinario diventa più vulnerabile, accrescendo la probabilità di infezioni, calcoli urinari, alterazioni ormonali e forme di incontinenza. Nei maschi, la prostata tende ad ingrossarsi, causando difficoltà nella minzione e, talvolta, problemi comportamentali. Nelle femmine, si può verificare una diminuzione della funzione ovarica, con un eventuale aumento delle infezioni urinarie o incontinenza. I sintomi tipici delle alterazioni in questo apparato sono l’aumento della sete e dell’urinazione, il dolore durante la minzione e segni comportamentali legati al malessere, come l’agitazione.
Prevenire e curare le patologie del cane anziano
Così come per gli esseri umani, anche per i cani la degenerazione delle funzioni cognitive è un processo purtroppo inevitabile. Con un animale che manifesta segni di declino, è importante utilizzare una comunicazione chiara e coerente, composta da segnali visivi semplici che lo aiutino a capire cosa gli state chiedendo. Inoltre, è importante che il cane venga stimolato mentalmente attraverso attività e giochi, che sollecitino le funzioni cerebrali, l’apprendimento e la memoria. Anche mantenere un buon livello di attività fisica è importante per favorire il benessere dell’organismo, magari attraverso passeggiate più brevi e a ritmo più tranquillo. Per di più, è opportuno premiare i comportamenti corretti con ricompense consistenti e concrete, in modo da gratificare il cane quando riesce in qualcosa che, per via dell’età, gli richiede uno sforzo in più.
La prevenzione è cruciale per garantire il benessere del cane e si basa su controlli veterinari regolari, che permettono di rilevare tempestivamente eventuali problemi di salute. Alcune patologie, infatti, possono essere scoperte durante una visita di routine, prima ancora che diventino evidenti. Un controllo accurato consente anche di monitorare il corretto funzionamento di organi vitali, come fegato e reni, che con l’età sono più suscettibili a problemi. Inoltre, il veterinario può aiutarci ad adattare l’alimentazione alle esigenze specifiche del cane e a decidere se sono necessari richiami vaccinali per prevenire malattie.


































