Oggi abbiamo lasciato Bologna per andare a trovare Yvonne, allevatrice di Rottweiler e Jack Russell con lo storico affisso "Del Cavaliere Nero". Il navigatore segna Ostellato. Siamo nel bel mezzo della campagna ferrarese e la giornata è caldissima.



Yvonne ci aspetta all’esterno di una bellissima casa giallo limone. Entriamo subito nella cucina, dove  troviamo un cucciolo di Jack Russell che ci distrarrà per tutta la durata dell’intervista. 



Da alcuni mesi Yvonne utilizza i nostri croccantini per i suoi cani. Eravamo molto curiosi di sapere come si trova con Feed-0 e di vedere da vicino i nostri clienti a quattro zampe. Abbiamo colto l’occasione per farci raccontare il suo lavoro.

Come sei diventata un'allevatrice?
Diciamo che lo sono diventata un po’ per caso. Negli anni ’80 ho preso il mio primo Rottweiler (Yvonne) e mentre ero in ferie in Italia mi sono imbattuta in una esposizione canina. Senza aver mai partecipato prima a niente di simile, ho pensato di provare questa esperienza. È andata a finire che il mio cane è risultato il vincitore, aggiudicandosi anche i complimenti dei giudici. Una settimana dopo, in un’altra esposizione canina, un allevatore si è fatto avanti per comprare il mio cane. Chiaramente ho rifiutato, ma ho capito che probabilmente avevo un bellissimo esemplare di Rottweiler. Una volta tornati in Svizzera ho raccolto informazioni e ho iniziato a documentarmi, partecipando a dei raduni. È da qui che è nata la passione. Dopo qualche tempo mi sono trasferita in Italia portandomi dietro 4 Rottweiler ed è partito tutto. All’inizio, visto che come razza non era molto diffusa in Italia, tutti mi guardavano preoccupati perché andavo in paese con tutti i miei cani. Poi si sono abituati e hanno capito che non correvano nessun tipo di pericolo. 

Oltre ai Rottweiler allevi anche Jack Russell, come mai?


Così come per i Rottweiler, quando ho iniziato ad allevare anche i Jack Russell non erano molto diffusi, ma a me piacevano tantissimo. Un bel giorno, una signora è venuta al mio allevamento e mi ha chiesto se fossi interessata a un cucciolo di Jack Russell. All’inizio ero un po’ titubante, perché è un cane da caccia e io esco molto spesso in passeggiata in campagna con i miei cani. Avevo paura che mi potesse scappare e che i miei Rottweiler gli andassero dietro (generando il panico in paese). Alla fine non ho resistito ed è arrivata Pulce, una super cagnetta davvero speciale. Poco dopo ho preso altri esemplari di Jack Russell direttamente dall’Inghilterra (il luogo d’origine della razza). Adesso vivono insieme: Jack Russell e Rottweiler. 

Hai notato dei cambiamenti rispetto a quando hai iniziato la tua attività?
Il mondo delle esposizioni devo dire che è cambiato tantissimo: i primi anni ho avvertito una competizione sana. Si partecipava anche solo per stare insieme. Non c’era gelosia o rivalità. Ho notato anche che c’era un legame più stretto tra le persone e i cani. Oggi per me è una tristezza. Mi è capitato di assistere a episodi davvero brutti: cani che stanno tutto il giorno in box, proprietari che non riescono ad avere l’attenzione del cane perché ormai viene visto più come un oggetto che come un compagno di vita. Il prevalere della rendita economica danneggia tantissimo la serietà, la dedizione e la passione per gli animali che invece dovrebbero essere gli elementi che caratterizzano questo lavoro. Un passo verso il miglioramento lo potrebbe fare un cambio di rotta dell’ENCI decidendo di non concedere “a pioggia” il pedigree senza poi effettuare controlli.

Per quel che mi riguarda, in tutti questi anni ho cercato di rimanere ferma e ben ancorata a quelli che sono i miei principi e devo dire che oggi ho molte soddisfazioni dal rapporto che ho instaurato con le famiglie che vengono da me per prendere il loro cucciolo. È bellissimo ricevere le fotografie dei bambini che giocano con il cane.

Non vendo più tantissimi cani come una volta – quando si rivolgevano a me per avere il cane perfetto per gli standard delle esposizioni – ma sono sicuramente felice di sapere che i miei cuccioli riempiono la vita di qualche famiglia. 

Ci racconti qual'è la tua giornata tipo?
Dunque, ho diviso i cani in 3 gruppi a loro volta formati da 4 o 5 Rottweiler e un Jack Russell. Alla mattina e alla sera fanno tutti una bella passeggiata in campagna, mentre durante il giorno i cani, divisi in gruppo, si alternano in casa per qualche ora. È un lavoro che assorbe completamente, ma mi considero in ferie tutti i giorni, anche se ho due o tre cucciolate a cui stare dietro notte e giorno, perché è la mia passione.



Penso che la  passeggiata sia un dovere a prescindere dalle dimensioni del giardino: è sicuramente un momento di svago, ma anche un’occasione per insegnare loro alcune regole. Mi dedico a loro costantemente, affinché abbiano una vita sana. Se non fosse così, preferirei non avere cani. 

Quanto consideri importante l'alimentazione per i cani?
Sono molto attenta al cibo che scelgo per i miei cani. Forse sono un po’ strana perché il prodotto deve piacere anche a me: come odore, come forma. Considero fondamentale avere un buon rapporto con chi mi vende il mangiare per i cani perché mi devo fidare ciecamente. Sicuramente se il mangime è di qualità lo riscontro immediatamente nel cambiamento del pelo e dell’umore. Diciamo che stando con i cani nel momento in cui mangiano mi rendo conto dei gusti. Ad esempio, per quanto riguarda Feed-0, ho notato che alcuni preferiscono il pollo, altri il pesce. E quindi io li accontento e preparo i pasti di conseguenza. Addirittura lo mangiano anche i Jack Russell che sono sicuramente più schizzinosi dei Rottweiler e mangiano di gusto nonostante il caldo di queste settimane.


Per avere altre notizie su Yvonne e il suo allevamento date un occhiata al sito internet http://delcavalierenero.webnode.it/ oppure seguite "Allevamento Del Cavaliere Nero" su facebook.